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La Casa di Anita
La Casa di Anita è
un progetto raro per due ragioni.
La prima è che le responsabili del
progetto sono donne.
La seconda è che tre famiglie keniane
hanno deciso di accogliere in casa loro, accanto ai loro figli e alle loro
figlie, bambine di strada provenienti dai quartieri poveri della città
di Nairobi.
La maggior parte delle bambine sono orfane
e vittime del turismo sessuale. Alcune
di loro sono letteramente nate sui marciapiedi, altre a soli 12 anni sono
madri. L'età delle bambine accolte va dai 4 ai 13 anni.
Sono ospitati, inoltre, 3 bambini nuba
con età compresa tra i 6 e i 15 anni fuggiti dalla guerra sulle montagne
Nuba. Due di loro hanno vissuto la
terribile esperienza della schiavitù.
La Casa di Anita si trova sulle verdi colline
di N'Gong, è stato scelto questo luogo per allontanare il più
possibile le bambine dal degrado dei quartieri poveri di Nairobi.
Tutte le bambine frequentano la vicina
scuola elementare, collaborano al buon andamento della casa partecipando con
i più grandi a varie attività come artigianato, teatro e tutto
ciò che riguarda l’economia domestica.
E' attivo un pollaio di galline ovaiole e un
orto coltivato dalle famiglie con l'aiuto delle
bambine: i prodotti di queste attività,
oltre a servire per il sostentamento delle piccole ospiti della casa, sono
venduti sul mercato locale per contribuire al bilancio di gestione della casa.
La Casa di Anita è nata in memoria di Anita Pavesi, giudice onorario
del Tribunale dei minori di Milano, scomparsa nel 1998 dopo oltre vent'anni
di straordinario e umanissimo impegno a favore di persone e famiglie in grave
difficoltà.