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Kivuli Centre
A Nairobi i bambini di strada
sono circa sessantamila.
E' pensando a loro che è nato il
centro di Kivuli.
Con il passare degli anni, la casa d'accoglienza si è trasformata in
un vero e proprio centro sociale a
disposizione di tutte le persone povere dei quartieri di Riruta e di Kawangware.
Infatti, oltre a ospitare in forma residenziale 50 bambini, sostenere le spese
scolastiche di altri 70 e ad inserirne nelle attività ricreative e
animative altri 150, sono a disposizione degli abitanti della zona una piccola
clinica - dispensario, un pozzo con acqua potabile, una biblioteca con luce
elettrica fino a tarda sera, uno spazio per le sedi di diverse associazioni
aperto ai giovani del quartiere per incontri, discussioni, dibattiti e approfondimenti
culturali.
Sono anche attivi una scuola
di informatica e un corso di lingua
francese; laboratori artigianali di avviamento professionale di pelletteria,
intaglio nel legno e sartoria, grazie ai quali molti dei ragazzi più
grandi, oltre a sviluppare in un ambito professionale le proprie capacità,
possono mantenersi agli studi vendendo i prodotti del loro lavoro attraverso
la rete del commercio equo e solidale; un'associazione
sportiva "Amani Yassets Sports Club"
che segue oltre 300 giovani atleti, di entrambi i sessi, impegnati in diverse
discipline; un gruppo, Nafsi Africa
(lo Spirito dell'Africa in kishahwili), che si occupa di danze tradizionali,
canti e teatro, nato per far rinascere e mantenere vivi i canti e le danze
tradizionali africani.
E' attivo da diversi anni anche un progetto di microcredito,
una piccola banca per i bisognosi, che ha permesso ad alcune decine di famiglie
di iniziare attività che consentono loro una vita dignitosa.
Con il tempo e con l'aumento delle attività del Kivuli Centre è diventato un punto di riferimento sicuro non solo per i bambini di strada, ma anche per le loro famiglie, per i giovani del quartiere, fratelli maggiori dei bambini lì ospitati.
La parola Kivuli vuol dire rifugio e i bambini di strada di Nairobi, hanno sì bisogno di un rifugio, ma i rifugi si devono trasformare in luoghi di civiltà e benessere, ed è quello che Amani sta cercando di fare.
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Amani Yassets Sports Club
A Nairobi, in Kenya, nel cuore dell'Africa, c'è una
squadra di calcio, che si chiama Amani Yassets Football Team, che si allena,
gioca e lotta, spesso sogna e talvolta vince. L'Amani Yassets Football Team
è parte di un più ampio progetto, l'Amani Yassets Sports
Club.
Il nome Amani Yassets deriva dalla parola "amani" che in
Ki-swahili significa pace, e "Yassets" che è la forma abbreviata
di "Giovani di Riruta Satellite".
Riruta è uno dei quartieri della baraccopoli di Dagoretti, a sud-ovest
di Nairobi, che occupa un'area di circa 30 kmq e ha una popolazione di oltre
200.000 abitanti. La maggior parte è estremamente povera e vive in
baracche precarie. Circa un terzo dei giovani di Dagoretti hanno difficoltà
a completare la scuola primaria a causa della loro condizione economica. Ancor
meno sono coloro che arrivano a frequentare l'Università e ad ultimare
gli studi. La maggior parte dei giovani sono disoccupati ed alcuni si accontentano
di lavoretti saltuari per guadagnarsi da vivere.
Il Club Amani Yassets non è una semplice polisportiva, ma un progetto
sociale ed educativo per i giovani delle baraccopoli sostenuto da Amani e
Koinonia Community.
Il Club ha lo scopo fondamentale di promuovere e sviluppare la crescita
dei giovani che, impegnati in attività sportive, vengono anche
incoraggiati ad intraprendere attività formative e redditizie che permettano
loro di guadagnare qualcosa e difendersi così dalle impietose percentuali
di disoccupazione.
Lo sport dà loro l'occasione di giocare e divertirsi, ma anche di stare
lontano dalla strada, di vivere positivamente con i coetanei un momento
importante della propria crescita, di imparare valori quali la lealtà,
l'amicizia, il rispetto degli avversari e delle regole.
Il Club, fondato nel 1993, conta 300 iscritti tra ragazzi e ragazze di differente
estrazione sociale ed economica.
Obiettivo
Il Club ha l'obiettivo di mobilitare i giovani dell'area di Dagoretti
attraverso le attività sportive e di permettere loro di esprimere il
proprio talento sportivo in un ambiente positivo dove possano anche socializzare
e crescere sotto diversi aspetti, non solo agonistici.
Il calcio: Amani Yassets Football
Club
Al momento della costituzione l'attività principale del Club era il
calcio che rimane un'attività caratterizzante anche se attualmente
include anche altre discipline sportive come il karatè, la pallacanestro,
l'atletica e la box.
Il calcio impegna diverse squadre per un totale di oltre 100 ragazzi e ragazze.
La Senior Team, la squadra dei Seniors comprende oltre 40 membri divisi
in due squadre. Una delle due squadre partecipa alla seconda divisione del
campionato di Lega keniano equivalente alla nostra serie B. I giocatori
di questa squadra non sono professionisti e hanno diversa estrazione sociale
e culturale.
Le partite della Lega
Le partite di Lega delle federazioni keniote di calcio sono organizzate a
livello provinciale e riguardano tutte le squadre di calcio di una provincia.
Per disputare le partite, la squadra deve spostarsi verso i rispettivi campi
da gioco e non possedendo un mezzo proprio deve ricorrere al noleggio di un
minibus.
A volte le partite si disputano lontano dal quartiere ed è necessario
che la squadra trascorra una notte fuori. In questi casi il Club deve provvedere
alla sistemazione in albergo/ostello e al vitto per tutti i membri della squadra.
Aspetti come questi, che possono sembrare banali nella nostra società,
non lo sono affatto per gli Yassets che per questo devono contare sull'appoggio
degli amici italiani.
Un'opportunità
Tutti i giovani atleti provengono dai quartieri poveri di Dagoretti.
Alcuni da piccoli sono stati accolti dal Centro di Kivuli che da anni si occupa
dei bambini di strada di Nairobi, senza famiglia e prospettive, e dà
loro un tetto, un'educazione e la possibilità di vivere più
serenamente la propria infanzia, un diritto fondamentale troppo spesso negato.
Diventati grandi, gli ormai ex-bambini di strada e i loro compagni
di squadra si trovano ancora insieme a Kivuli per giocare a calcio, ma anche
per produrre gli strumenti per farlo: nelle pause tra lo studio e gli
allenamenti essi stessi confezionano, in appositi laboratori all'interno del
Centro, le loro divise e i palloni, che poi usano per giocare.
E' un modo bellissimo di lavorare per una passione, il calcio, ma anche per
imparare un mestiere: l'abilità nel produrre i palloni ha permesso
loro di venderli e finanziare così i propri studi. Il guadagno della
vendita dei palloni col marchio "Amani Yassets" va direttamente
ai produttori e permette loro di pagarsi un tetto o una buona educazione ma,
soprattutto, trovare una rinnovata fiducia nel futuro.